Tecnica Alexander | Chi sono
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Chi sono

Chi sono
Formazione e professione

La mia formazione

Dopo la maturità liceale, mi diplomo in Flauto nel 1982 presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova con Marianne Fischer (allieva di Andre Jaunet, un capostipite della scuola francese del flauto).
Nello stesso anno, inizio a frequentare i corsi di perfezionamento musicale con Conrad Klemm e a prendere lezioni di T.A. con Walter Vaughan-Jones.

C. Klemm, oltre ad essere tra i primi allievi di A. Jounet, eccellente flautista e didatta, è anche insegnante di T.A, diplomatosi a Londra alla stimata scuola di Peter Scott. Compagno di classe di W. Vaughan-Jones, egli è il primo che importa in Italia questa disciplina. Walter Vaughan-Jones, è tra i docenti di più grande esperienza che abbia mai conosciuto, per molti anni assistente nella classe per la formazione insegnanti di T.A di Patrick McDonald e del dr. Wilfred Barlow (allievi dello stesso F.M. Alexander).

Frequento, inoltre, corsi con altri illustri flautisti come Trevor Wye, William Bennett, Peter Lucas Graf, ma le lezioni di Klemm sembrano essere le più interessanti e approfondite, con il valore aggiunto degli insegnamenti della T.A.
Nel 1984 decido di proseguire gli studi musicali con lui, presso il Conservatorio di Winterthur (CH) conseguendo nel 1987 il Konzertdiplom. In Svizzera, ho comunque la possibilità di continuare a prendere lezioni di T.A. con Irma Rellstab (anche lei allieva di Peter Scott) e con lo stesso C. Klemm, maestro e amico prezioso che con grande rispetto e concretezza mi guida nel migliorare la mia sensibilità musicale e ad apprezzare gli effetti pratici e la “filosofia” suggerita dalla T.A.
Sempre nel 1987, inizio il Corso di formazione per insegnanti di T.A. a Londra, nella classe di Patrick McDonald e Shosana Kaminitz.
Nel 1990 conseguo il Diploma di Insegnante con certificazione S.T.A.T (The Society of Teachers of the Alexander Technique – London) presso il “Centro Italiano di Tecnica Alexander” sotto la guida di Frances Robinson (allieva di Peter Scott).
Durante gli anni successivi, continuo a recarmi regolarmente sia a Zurigo sia a Londra per approfondire lo studio della T.A., avendo l’opportunità di praticare con importanti “Senior Teachers” di prima generazione.

Con Fran Robinson
Con Conrad Klemm

La mia professione

Insegno la T.A. dal 1990.
Come flautista ho collaborato con varie orchestre, gruppi da camera e di musica contemporanea. Mi sono distinto in alcuni concorsi flautistici nazionali.
Nel corso del tempo è tuttavia prevalso l’interesse per l’insegnamento della T.A.
Il mio background di strumentista mi ha portato per molti anni a collaborare ai corsi musicali, come insegnante di T.A. a fianco del mio maestro e amico Conrad Klemm, ed anche con altri eccellenti concertisti, tra i quali Angelo Persichilli, Giovanni Guglielmo, Nicholas Chumachenko, Franco Maggio Ormezowsky, Felice Cusano.
Dal 1993 al 2010 ho insegnato presso i “Corsi Internazionali di Perfezionamento Musicale” a Castelsardo.
Dal 2000 al 2007 sono stato assistente presso la “Scuola Italiana di formazione per insegnanti di T.A”.
Ho svolto numerosi seminari per allievi e docenti in altrettanti Conservatori e Istituti Musicali. Dal 2007 al 2010 sono stato docente esperto esterno di “tecniche corporee funzionali” per i tirocinanti A77, presso l’Istituto di Alta Formazione Musicale “C. Pollini” di Padova, e da 12 anni svolgo seminari di T.A.  presso il Conservatorio della Svizzera Italiana (CSI) a Lugano. Dal 2015 al 2018 sono “Main Assistant” presso l’ “Alexander Technique Academy” Coccaglio (BS). Inoltre, Insegno Flauto Traverso presso l’I.C. “C. Belludi” – Padova .

I miei interessi spaziano anche in altri ambiti complementari alla mia professione: da una quindicina d’anni, con mia moglie Sophie (esperta istruttrice), pratico Qi Qong e il  Taijiquan,  antica arte marziale cinese, che considero molto vicina e complementare ai principi che F. M. Alexander ha scoperto quasi cento anni fa.
Inoltre, assieme al mio amico ingegnere e chitarrista Piero Fanton, abbiamo realizzato uno studio mobile di registrazione con il desiderio di provare a colmare quella diversità nel modo elaborare e pensare il suono che di solito sussiste tra fonico e musicista. Ricerchiamo l’idea di una certa attenzione al posizionare i microfoni rispetto alla percezione del fronte sonoro di chi sta suonando, dello stile, del genere eseguito, ricercando una sonorità che possa dare sempre l’emozione e la freschezza di un’esecuzione dal vivo.